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	<title>Commenti a: </title>
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		<title>Di: Palatially</title>
		<link>http://innovatorieuropeisicilia.wordpress.com/2008/02/29/10/#comment-10</link>
		<dc:creator>Palatially</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 05:57:05 +0000</pubDate>
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		<description>Somehow i missed the point. Probably lost in translation :) Anyway ... nice blog to visit.

cheers, Palatially.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Somehow i missed the point. Probably lost in translation <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Anyway &#8230; nice blog to visit.</p>
<p>cheers, Palatially.</p>
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		<title>Di: massimo</title>
		<link>http://innovatorieuropeisicilia.wordpress.com/2008/02/29/10/#comment-8</link>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2008 18:48:28 +0000</pubDate>
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		<description>Ponti e altre promesse (da The Economist del 15 Marzo 2008)
Traduzione: Giacomo Fassina 

La Sicilia sarà ancora protagonista alle prossime elezioni 

Un uomo di grandi ricchezze e molte parole - Silvio Berlusconi – sta tentando in questi giorni di convincere i 4 milioni di elettori siciliani a votare per il suo partito. Le sue speranze di vincere le elezioni del 13-14 Aprile passano attraverso una vittoria netta sull’isola nella quale la sua coalizione ottenne tutti i seggi nelle elezioni del 2001 (performance non eguagliata nel 2006). 
L’UDC - ex-alleata di Berlusconi con grandi consensi in Sicilia – correrà da sola. Così come la sinistra radicale non sarà con il Partito Democratico di centro-sinistra guidato da Walter Veltroni. Queste decisioni, assieme ad un contestabile sistema elettorale, potrebbero far cadere Berlusconi al Senato, anche nel caso in cui ottenesse la maggioranza alla Camera dei Deputati. 
L’aritmetica spiega i tentativi compiuti da Berlusconi per convincere i siciliani. Le sue promesse includono leggi per far decollare il turismo e l’industria alimentare, un piano strategico per rispolverare l’industria chimica, speciali detrazioni fiscali, una nuova banca del sud, la creazione di porti franchi commerciali e un piano decennale per le infrastrutture. Berlusconi si è anche impegnato a costruire un ponte sullo stretto di Messina. Questo progetto - cancellato dal governo Prodi perché i benefici non giustificavano i costi – è anche sostenuto dall’UDC. 
Dopo la decisione di Prodi contro il ponte, Luigi Croce, Procuratore della Repubblica a Messina, ha dichiarato che “il ponte sarebbe stato un mezzo per Cosa Nostra e per la ‘Ndragheta di di arricchirsi”. Un’inchiesta dell’autorità anti-Mafia nel 2001 aveva già sottolineato come sarebbe stato facile immaginare come la Mafia avrebbe potuto trarre vantaggio dalla costruzione. Non si può che essere lieti del fatto che Berlusconi abbia dichiarato di aver intenzione di combattere il crimine organizzato. 
Ciononostante tra i suoi candidati al Senato troviamo Marcello Dell’Utri, condannato nel 2004 a nove anni di prigione per complicità con la Mafia. Dell’Utri, un amico di lunga data di Berlusconi, ha fatto richiesta di appello. Ma non è il solo ad avere problemi con la giustizia. Salvatore Cuffaro, ex-governatore della Sicilia, è stato condannato a cinque anni di prigione in Gennaio per favoreggiamento verso alcuni mafiosi (anche Cuffaro ha fatto appello). Ciononostante è capo della lista dell’UDC per il Senato in Sicilia. 
La qualità dei candidati ha poca importanza, in quanto i votanti possono scegliere solo i partiti. Ma cosa convincerà i cittadini? Se la pubblicità conta, allora Berlusconi, che con i suoi poster ricopre Palermo, vincerà. Vi sono alcuni elettori che credono addirittura alle promesse fatte. Se Berlusconi vincesse potrebbe spingere velocemente per il ponte: “sarebbe un monumento al suo potere” dice Pietro Busetta, capo della Fondazione Curella, think-tank palermitano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ponti e altre promesse (da The Economist del 15 Marzo 2008)<br />
Traduzione: Giacomo Fassina </p>
<p>La Sicilia sarà ancora protagonista alle prossime elezioni </p>
<p>Un uomo di grandi ricchezze e molte parole &#8211; Silvio Berlusconi – sta tentando in questi giorni di convincere i 4 milioni di elettori siciliani a votare per il suo partito. Le sue speranze di vincere le elezioni del 13-14 Aprile passano attraverso una vittoria netta sull’isola nella quale la sua coalizione ottenne tutti i seggi nelle elezioni del 2001 (performance non eguagliata nel 2006).<br />
L’UDC &#8211; ex-alleata di Berlusconi con grandi consensi in Sicilia – correrà da sola. Così come la sinistra radicale non sarà con il Partito Democratico di centro-sinistra guidato da Walter Veltroni. Queste decisioni, assieme ad un contestabile sistema elettorale, potrebbero far cadere Berlusconi al Senato, anche nel caso in cui ottenesse la maggioranza alla Camera dei Deputati.<br />
L’aritmetica spiega i tentativi compiuti da Berlusconi per convincere i siciliani. Le sue promesse includono leggi per far decollare il turismo e l’industria alimentare, un piano strategico per rispolverare l’industria chimica, speciali detrazioni fiscali, una nuova banca del sud, la creazione di porti franchi commerciali e un piano decennale per le infrastrutture. Berlusconi si è anche impegnato a costruire un ponte sullo stretto di Messina. Questo progetto &#8211; cancellato dal governo Prodi perché i benefici non giustificavano i costi – è anche sostenuto dall’UDC.<br />
Dopo la decisione di Prodi contro il ponte, Luigi Croce, Procuratore della Repubblica a Messina, ha dichiarato che “il ponte sarebbe stato un mezzo per Cosa Nostra e per la ‘Ndragheta di di arricchirsi”. Un’inchiesta dell’autorità anti-Mafia nel 2001 aveva già sottolineato come sarebbe stato facile immaginare come la Mafia avrebbe potuto trarre vantaggio dalla costruzione. Non si può che essere lieti del fatto che Berlusconi abbia dichiarato di aver intenzione di combattere il crimine organizzato.<br />
Ciononostante tra i suoi candidati al Senato troviamo Marcello Dell’Utri, condannato nel 2004 a nove anni di prigione per complicità con la Mafia. Dell’Utri, un amico di lunga data di Berlusconi, ha fatto richiesta di appello. Ma non è il solo ad avere problemi con la giustizia. Salvatore Cuffaro, ex-governatore della Sicilia, è stato condannato a cinque anni di prigione in Gennaio per favoreggiamento verso alcuni mafiosi (anche Cuffaro ha fatto appello). Ciononostante è capo della lista dell’UDC per il Senato in Sicilia.<br />
La qualità dei candidati ha poca importanza, in quanto i votanti possono scegliere solo i partiti. Ma cosa convincerà i cittadini? Se la pubblicità conta, allora Berlusconi, che con i suoi poster ricopre Palermo, vincerà. Vi sono alcuni elettori che credono addirittura alle promesse fatte. Se Berlusconi vincesse potrebbe spingere velocemente per il ponte: “sarebbe un monumento al suo potere” dice Pietro Busetta, capo della Fondazione Curella, think-tank palermitano.</p>
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